Dall’Universo al Dna: ciò che la scienza deve ancora svelare

I dieci enigmi per capire chi siamo

Energia oscura, extraterrestri che non danno segnali, la metà sconosciuta del genoma, la vita artificiale. E la mente umana

La galassia Girandola M107 (Nasa)

«Il talento è colpire il bersaglio che nessuno riesce a colpire. Il genio è vedere il bersaglio che nessuno sa che c’è», le parole di Arthur Schopenhauer ben s’addicono ai tre astronomi – Saul Perlumutter, Brian Schmidt e Adam Riess – premiati lo scorso anno con il Nobel per la fisica per aver rivelato l’esistenza dell’energia oscura nell’Universo. Nessuno l’aveva vista prima. Nessuno sa spiegare, ancora oggi, cosa diavolo sia, neppure i tre premi Nobel. È la scienza, bellezza. O come suggerisce Socrate, parafrasando la sua Apologia: «Sono più saggio, perché non m’illudo di sapere ciò che non so». Il 96% dell’universo resta per noi un mistero, tanti enigmi sono ancora senza risposta. L’euforia è lecita, la prudenza di rigore ogni volta che uno scienziato firma una rivelazione. Come ha riconosciuto un altro premio Nobel, il fisico Frank Wilczek, dopo l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs, o particella di Dio. «La Natura ha finalmente risposto, ora siamo pronti a farle nuove domande». In modo totalmente arbitrario, abbiamo provato a stilarne la top ten.

1. Di che cosa è fatto l’universo?

2. Che cos’è l’energia oscura?

3. Quali sono i «mattoni» della materia?

4. Esiste una legge del tutto?

5. Siamo soli nell’universo?

6. Come funziona la mente? Che cos’è la coscienza?

7. A che cosa serve l’altra metà del genoma?

8. Perché invecchiamo?

9. Possiamo creare la vita artificiale?

10. Come sarà la fine di tutto?

 

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